Ampliamento campo di applicazione diffida accertativa ex art. 12, d.lgs. 124/2004

Con circolare n. 1 dell’8 gennaio 2013 il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti operativi sul funzionamento della diffida accertativa ex art. 12 d.lgs. 124/2004, ampliandone notevolmente l’ambito di applicazione. Mentre in precedenza, infatti, essa era emanata solo per crediti derivanti da fatti oggettivamente valutabili e predeterminati, oggi, al contrario, può essere utilizzata anche per crediti scaturenti dalle risultanze degli accertamenti e dalla riqualificazione delle fattispecie compiuta dall’ispettore. In termini pratici, se prima la diffida non veniva mai emanata per crediti scaturenti da lavoro irregolare (proprio per la mancanza di fonti oggettive del credito), ora ne è espressamente prevista l’applicazione anche in tale caso (oltre a quelli relativi a crediti derivanti da retribuzioni omesse, TFR, risarcimento danni da demansionamento, differenze retributive). La diffida accertativa sembra, quindi, assumere sempre più le caratteristiche di uno strumento idoneao a sostituire a tutti gli effetti il ricorso giurisdizionale.