Anche dolo o colpa devono essere provati dal datore di lavoro

La Corte di Cassazione ha affermato, con sentenza n.12882 del 2014, che in virtù dell'inversione dell'onere della prova operata dall'art. 5 legge n. 604 del 1966 (tuttora vigente ex dell’art. 1 d.lgs. 1 dicembre 2009, n. 179) grava sul datore di lavoro l'onere della prova della giusta causa o del giustificato motivo del licenziamento e quindi anche dell'elemento soggettivo della condotta addebitata alla lavoratrice (che invece, secondo i principi generali [art. 1218 cod. civ.]in materia di inadempimento delle obbligazioni contrattuali dovrebbe presumersi).