Assenze ingiustificate: le disposizioni contrattuali non possono essere un paravento

Le disposizioni dei contratti collettivi che fissano i giorni di assenza ingiustificata oltre i quali scatta il licenziamento hanno valore puramente orientativo e "parametrico" fotografando ipotesi di massima di infrazioni disciplinari; esse vanno quindi adeguate alle specifiche condizioni del singolo rapporto; il licenziamento può essere legittimo anche senza il loro superamento ove ricorrano altre condizioni quali il carattere particolarmente qualificato e di elevata responsabilità delle mansioni svolte dal prestatore, la ricorrenza di diverse altre assenze non giustificate o di altre irregolarità del prestatore nella gestione delle assenze. E' questo il fulcro della sentenza n. 16451 del 15 maggio – 27 settembre 2012, pronunciata dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione.