Cassazione: articolo 18 applicabile anche ai licenziamenti nel pubblico impiego

Con sentenza n. 24157/2015 la Corte di Cassazione ha affermato che l’articolo 18, come riformato dalla legge n. 92/2012, trova applicazione anche nei confronti del personale pubblico “contrattualizzato” con l’ovvia esclusione dei magistrati, dei professori universitari, dei militari e del personale della carriera prefettizia, atteso che il parallelismo con il lavoro privato emerge dall’art. 51 del decreto legislativo n. 165/2001 laddove si afferma che lo statuto dei lavoratori, con tutte le successive modificazioni ed integrazioni si applica alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero dei dipendenti. La Suprema Corte aggiunge che su questo presupposto “è innegabile che il nuovo testo dell’art. 18 riguardi anche il personale statale a prescindere dalle iniziative normative di armonizzazione previste dalla riforma”. (Pubblicato il 1 dic 2015 in http://www.dottrinalavoro.it)
A nostro avviso, con analoghe motivazioni, deve ritenersi applicabile alla p.a. anche il d. lgs. 23/2015 (cd. tutele crescenti) per i rapporti di lavoro sorti a far data dal 7/3/2015.
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