Cassazione su sanzioni relative a contributi in caso di reintegrazione

La Sezione Lavoro (sentenza 24 febbraio – 25 maggio 2015, n. 10718) si adegua all'orientamento delle Sezioni unite: solo se il licenziamento è dichiarato nullo (ad es. perché discriminatorio), il datore di lavoro è soggetto alle sanzioni civili previste per il caso di omissione contributiva previdenziale.
Ciò ovviamente fino all’emissione dell’ordine di reintegrazione. Successivamente le sanzioni sono dovute comunque. La pronuncia delle SS. UU. si riferiva alla disciplina di legge esistente prima della “riforma Fornero”, ma indirettamente prende in considerazione anche quest’ultima.