Il coordinatore per l'esecuzione nella sicurezza cantieri

Secondo la Cassazione il coordinatore per l'esecuzione ha anche compiti diretti di vigilanza nel cantiere. L'ambigua definizione dei compiti di questa figura disegnati nella legge sta portando la giurisprudenza ad ampliarne le responsabilità anche oltre quelle "fisiologiche" del committente.
L'art. 5 del D. Lgs. 494/1996 indica, tra gli obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori, anche quello di verificare l'applicazione delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento e la corretta applicazione delle procedure di lavoro, a ciò dovendo egli provvedere con opportune azioni di coordinamento e di controllo. Il coordinatore, è, dunque, titolare di una posizione di garanzia nei termini individuati dalla citata norma. Egli, nell'ambito dei cantieri, deve assicurare il collegamento tra appaltatore e committente, al fine della migliore organizzazione del lavoro sotto il profilo della tutela antinfortunistica; in particolare, ha il compito di adeguare il piano di sicurezza in relazione allo stato di avanzamento dei lavori e di vigilare sul rispetto dello stesso. Le funzioni del coordinatore non si limitano, pertanto, solo ai compiti di organizzazione e di collegamento tra le varie imprese che collaborano nella realizzazione dell'opera, ma si estendono alla vigilanza sulla corretta osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza, a maggior garanzia dell'incolumità dei lavoratori (massima tratta dalla motivazine della sentenza)