Il danno derivante da un licenziamento illegittimo

Corte di Cassazione 28-10-2013, n. 24265
Non è risarcibile oltre il valore di cinque mensilità della retribuzione, il danno derivante da un licenziamento illegittimo, se il lavoratore non si attiva per la ricerca di un posto di lavoro in attesa della sentenza.

In tema di risarcimento dei danni cui è tenuto il datore di lavoro in conseguenza di un licenziamento dichiarato illegittimo e alla luce della norma di cui all’art. 1227, secondo comma cod. civ., non è risarcibile oltre il valore di cinque mensilità della retribuzione, il danno che sia stato causato dallo stesso lavoratore, per non essersi attivato nella ricerca di un nuovo posto di lavoro, nella specie iscrivendosi nelle liste di collocamento.