Il rifiuto di trasformazione a part time può giustificare il licenziamento

In tema di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo determinato, l’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 61/2000, “ratione temporis” vigente, secondo cui il rifiuto del lavoratore di riduzione dell’orario di lavoro non costituisce giustificato motivo oggettivo di licenziamento, va interpretato alla luce della normativa comunitaria e della giurisprudenza costituzionale, sicché restano comunque salve le effettive esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro, la prova della cui sussistenza incombe su quest’ultimo, che siano tale da non consentire il mantenimento della prestazione a tempo pieno. (Fonte: Diritto e Giustizia)

Cass. 27/10/2015 n. 21875