La contrattazione di prossimità passa il primo vaglio della corte costituzionale

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 221/2012, depositata il 4 ottobre scorso, ha rigettato l'eccezione di illegittimità costituzionale sollevata dalla Regione Toscana che lamentava, tra l'altro, che la norma violasse le competenze regionali e il principio di leale collaborazione fra stato e regioni. La Corte, nel rigettare queste censure, in quanto la norma interviene in materia di competenza esclusiva dello Stato, coglie l'occasione per rilevare anche la tassatività delle materie in cui la legge consente la stipula dei contratti di prossimità anche in deroga alla legge o alla contrattazione collettiva nazionale. (fonte: www.cortecostituzionale.it). Riportiamo di seguito il testo integrale della sentenza, con evidenziate in giallo le parti salienti.