LICENZIAMENTO DISCIPLINARE: SOLO IN CASI ESTREMI


Questi i due principi di diritto fissati dalla Cassazione con una sentenza pregevole e molto argomentata, che tende a ridurre i margini del licenziamento fondato su inadempimento del lavoratore in ragione della sua natura afflittiva e tale da incidere sulla dignità della persona:

1) “In tema di licenziamento per giusta causa l'onere probatorio della giusta causa, posto a carico del datore di lavoro, comporta che questi fornisca la prova completa di tutti gli elementi della fattispecie e richiede, altresì, che tale prova sia certa, non essendo previsto nel nostro ordinamento un licenziamento fondato esclusivamente su prove indiziarie non adeguatamente verificate”;
2) “in caso di licenziamento per giusta causa, nella valutazione della congruità della sanzione espulsiva al fatto addebitato, il giudice del merito, dovendo considerare ogni aspetto concreto della vicenda processuale sottoposta alla sua attenzione, non può non tenere conto anche delle modalità di svolgimento del rapporto antecedenti la mancanza che ha dato luogo al licenziamento e, in tale ambito, non può non considerare la durata del rapporto stesso e l'assenza di precedenti sanzioni a carico del lavoratore”.