Licenziamento illegittimo? sì alle sanzioni civili sui contributi pregressi

Il ritardo del datore di lavoro nel pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali per il periodo di tempo intercorso tra il licenziamento poi dichiarato illegittimo e la reintegrazione del lavoratore, comporta anche l’applicazione delle sanzioni civili previste dalla legge.

Secondo la Corte di cassazione (Corte di Cassazione 11-10-2013, n. 23181), in caso di licenziamento illegittimo, il ritardo del datore di lavoro nel pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali relativi al periodo di tempo intercorso tra il licenziamento e la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, comporta l’applicazione delle sanzioni civili previste dai commi 8° e 9° dell’art. 116 della legge n. 388 del 2000 (la Corte argomenta l’affermazione di principio col rilievo dell’efficacia retroattiva della sentenza di reintegrazione e in ragione dell’impossibilità di ritenere giustificato il ritardo, in quanto determinato da un atto illegittimo).