Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

La Cassazione, con la sentenza n. 11465 del 9 luglio 2012, torna sul terreno scivoloso del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, statuendo che lo stesso rientra nelle scelte riservate all’esclusivo sindacato dell’imprenditore. Perché il giudice non estenda il suo sindacato alla congruità e all’opportunità di tale scelta, tuttavia, la stessa deve appalesarsi non pretestuosa ed effettiva.