LICENZIAMENTO PER G.M.O.: SANCITA L'INSINDACABILITA' DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE IMPRENDITORIALI

Colpisce la perentorietà dell'assunto esegetico su cui questa breve pronuncia si fonda che evidentemente risente, sia pure indirettamente, del nuovo disposto dell'art. 30 della L. 183/2010 (cd. Collegato Lavoro)

MASSIMA: È evidentemente affidato alla libera iniziativa imprenditoriale l'eventuale cambiamenti dell'organizzazione lavorativa, che implichi anche una riduzione della forza lavoro, al fine di ottenere il migliore risultato economico. Il motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva deve essere valutato dal datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell'impresa, poiché tale scelta è espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall'art. 41 Cost.. Al giudice spetta invece il controllo della reale sussistenza del motivo addotto dall'imprenditore, attraverso un apprezzamento delle prove che è incensurabile in sede di legittimità se effettuato con motivazione coerente e completa come nel caso in esame.(massima estratta dalla motivazione)