Licenziamento per superamento del periodo di comporto: indicazione delle assenze

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 3 marzo – 18 maggio 2016, n. 10252 Il datore di lavoro non ha l'onere di specificare dettagliatamente le giornate di assenza dei dipendente ma, qualora lo facesse, non potrà poi, in giudizio, riferirsi ad un periodo che lui stesso non ha preso in alcuna considerazione al momento in cui ha ritenuto di disporre il licenziamento. E ciò in base al fondamentale ed inderogabile principio dell'immutabilità delle ragioni comunicate come legittimanti il recesso. Non rileva che, nella specie, la lavoratrice fosse a conoscenza di avere superato il periodo di comporto perché comunque sussiste la violazione del principio prima ricordato che costituisce un limite all'esercizio dei potere dei datore di lavoro.