Licenziamento per superamento del periodo di comporto: malattie computabili

La Suprema Corte ribadisce l'orientamento secondo cui ai fini del computo del periodo di comporto non vanno calcolate solo le malattie professionali (ma, aggiungiamo noi, anche le malattie in genere) che derivino da inadempimento del datore di lavoro alle normative di sicurezza.
Di seguito il principio di diritto sancito dalla Corte, estratto dalla motivazione.

Non è sufficiente, perché l'assenza per malattia possa essere detratta dal periodo di comporto, che si tratti di malattia professionale, meramente connessa cioè alla prestazione lavorativa, ma è necessario che in relazione a tale malattia, e alla sua genesi, sussista una responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell'art. 2087 c.c. (Cass. 10 aprile 1996, n. 3351; Cass., 25 marzo 2011, n. 7037).


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