Nullità della sentenza

Corte d'appello di Milano, 13 dicembre 2013 n, 1577
E’ nulla la sentenza pronunciata dal giudice in sede di opposizione all’ordinanza da lui stesso emessa nella precedente fase sommaria del procedimento speciale di impugnazione del licenziamento.

La Corte d’appello di Milano, in assenza di una precisa presa di posizione della legge Fornero sul punto (cfr. L. n. 92 del 2012, art. 1, commi 48 e ss.), ritiene che il procedimento speciale previsto per l’impugnazione del licenziamento (articolato in una prima fase a cognizione sommaria e in una successiva fase a cognizione piena) sia assimilabile al procedimento previsto dall’art. 28 S.L., con la conseguente applicazione della regola della necessaria diversità della persona fisica del giudice nelle due fasi, secondo i principi del giusto processo a suo tempo ricordati dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n. 387/1999.
Da segnalare, al riguardo, che recentemente, con atti del 13 dicembre 2013 e del 7 gennaio 2014, anche due giudici del Tribunale di Milano hanno chiesto al presidente dell’ufficio l’autorizzazione ad astenersi a norma dell’art. 51, secondo comma c.p.c., in quanto investiti dell’opposizione alle ordinanze da loro stessi pronunciata nella fase sommaria del procedimento previsto in materia di impugnazione del licenziamento.