Partita Iva: non riguarda la Pubblica Amministrazione

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con il parere n. 38226 del 25 settembre 2012, ha affermato che non si applica alla pubblica amministrazione la presunzione di collaborazione introdotta dalla riforma lavoro.
Il caso. La Provincia di Bari aveva posto un quesito al Dipartimento della Funzione Pubblica in merito all’applicabilità, anche ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, del nuovo regime relativo alle collaborazioni a progetto introdotto dalla Riforma Lavoro (l. n. 92/2012). Nel caso specifico vi era necessità di assicurare il servizio di assistenza specialistica in favore di alcuni alunni disabili che frequentano le scuole secondarie di II grado e, quindi, è stato chiesto se nei confronti della pubblica amministrazione esista l’obbligo di considerare in via presuntiva collaborazioni coordinate e continuative i rapporti professionali con i possessori di partita Iva che siano caratterizzati dalla esclusività o netta prevalenza di un unico committente.
Secondo il Dipartimento, la nuova normativa riguarda solo i rapporti tra privati. Precisa, infatti, che l’art. 1, comma 26, l. n. 92/2012 «apporta una modifica aggiuntiva alla disciplina delle collaborazioni contenuta nel d.lgs. n. 276/2003 il quale contiene una clausola di non applicazione generale nei confronti delle pubbliche amministrazioni».
A conclusione del parere, il Dipartimento afferma anche che «per le collaborazioni con le PA continua ad applicarsi il regime ordinario dell’onere della prova nel rito del lavoro».