PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DURANTE PROCEDIMENTO PENALE: almeno la contestazione va fatta subito

"Il datore di lavoro, quando ha sufficienti elementi per contestare l'addebito, deve farlo al fine di rispettare il canone di tempestività e non può aspettare l'esito del procedimento penale; può semmai sospendere il procedimento disciplinare in attesa dell'esito del procedimenti penale, Cfr. Cass., sez. lav., 26 marzo 2010. n. 7410"
La Corte sancisce questo importante principio come pacifico, richiamando anche altri precedenti. In caso di procedimento penale, quindi, se l'azienda non intende procedere subito al licenziamento ma vuole attendere l'esito del procedimento penale, deve comunque contestare tempestivamente i fatti e magari sospendere il procedimento disciplinare in attesa della definizione di quello penale. Magari la contestazione può anche essere aggiornata via via che emergano fatti nuovi, ulteriori o diversi da quelli contestati.