Responsabilita’ degli enti, societa’ cooperative e imprese individuali

Con sentenza n. 40070 del 28 settembre 2012, la IV Sez. Penale della Corte di Cassazione si è pronunciata sull’art. 25 septies del d.lgs. 231/2001 sancendo la responsabilità amministrativa di una società cooperativa per una semplice inadeguatezza della macchina utensile utilizzata dalla lavoratrice infortunata. La sanzione amministrativa si aggiunge al risarcimento del danno civile e alle sanzioni penali previste per il datore di lavoro. La società, tuttavia, avrebbe potuto essere esonerata da tale responsabilità nel caso in cui fosse stato istituito un “modello di organizzazione e di gestione” idoneo (consistente nella previsione di un sistema di sicurezza particolarmente serio e rigoroso) e l’infortunio fosse avvenuto in violazione di tale modello organizzativo. In proposito vale la pena citare anche la meno recente pronuncia n. 15657 del 20 aprile 2011 della III sez. Pen. della Suprema Corte che nell’estendere l’applicabilità del d.lgs. 231/2001 anche alle imprese individuali, precisa che esse debbano essere dotate di una struttura “complessa che prescinde dal sistematico intervento del titolare dell’impresa per la soluzione di determinate problematiche e che può spesso involgere la responsabilità di soggetti diversi dall’imprenditore ma che operano nell’interesse della stessa impresa individuale”. Precisazione che, a nostro avviso, esclude dall’ambito di applicazione della predetta normativa le imprese a struttura semplice e, per esempio, anche gli studi professionali.