Responsabilità del medico competente per mancata partecipazione alla valutazione dei rischi

La Corte di Cassazione (sez. III penale, sentenza n. 1856 del 15 gennaio 2013) ha sancito la responsabilità penale del medico competente per violazione dell’obbligo di collaborazione con il datore di lavoro nell’elaborazione della valutazione dei rischi. Il suo ruolo non deve risolversi in una partecipazione meramente passiva alla redazione del documento ma constare anche di un contributo propulsivo, fatto di rilievi e proposte, sebbene limitato alla specifica sfera professionale. Egli può, dunque, anche assumere informazioni di sua iniziativa, visitando gli ambienti e interrogando i lavoratori. La collaborazione, quindi, non si configura come partecipazione all’assolvimento di un obbligo altrui bensì come adempimento di un obbligo proprio e autonomo.