Ripetibilità del patto di prova: condizioni

La Cassazione ha recentemente affermato (sentenza 24 marzo – 17 luglio 2015, n. 15059) che la ripetizione del patto di prova in occasione d'un successivo contratto di lavoro tra le stesse parti è ammissibile solo se essa, in base all'apprezzamento del giudice di merito, risponda alla suddetta causa, permettendo all'imprenditore di verificare non solo le qualità professionali, ma anche il comportamento e la personalità del lavoratore in relazione all'adempimento della prestazione, elementi suscettibili di modificarsi nel tempo per l'intervento di molteplici fattori, attinenti alle abitudini di vita o a problemi di salute (cfr. Cass. n. 10440/12; Cass. n. 17767/09; Cass. n. 15960/05; Cass. n. 8579/04; Cass. n. 5016/04).