Sicurezza: giustificato il rifiuto di eseguire la prestazione in presenza di gravi mancanze

La Corte di Cassazione, con sent. n. 26114 dell’11 dicembre 2014, ha ritenuto giustificato il rifiuto da parte del lavoratore di eseguire la prestazione lavorativa in presenza di gravi mancanze in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tanto più che il datore di lavoro era a conoscenza della situazione.
Nel caso di specie, la Corte ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento del dipendente che si è rifiutato di prestare la propria attività lamentando gravi carenze igienico – sanitarie nel cantiere cui era addetto, tali da poter pregiudicare la salute e sicurezza dello stesso.