Sicurezza sul lavoro: intervento della Cassazione sulla responsabilità amministrativa dell'ente

La Corte di Cassazione (sent. 23 giugno – 16 luglio 2015, n. 31003) interviene sul requisito di interesse o vantaggio dell'autore materiale del fatto, necessario a far sorgere la responsabilità amministrativa dell'ente ex d.lgs. 231/2001. Viene confermata la tendenza della Suprema Corte secondo cui, in caso di condanna del datore di lavoro, il sorgere della responsabilità amministrativa dell'ente diviene quasi "automatico".
Afferma in particolare la Corte che: “Nei reati colposi l'interesse/vantaggio (che fa sorgere la responsabilità amministrativa dell’ente ex D. Lgs. 231/2001: ndr) si ricollegano al risparmio nelle spese che l'ente dovrebbe sostenere per l'adozione delle misure precauzionali ovvero nell'agevolazione [sub specie, dell'aumento di produttività] che ne può derivare sempre per l'ente dallo sveltimento dell'attività lavorativa "favorita" dalla mancata osservanza della normativa cautelare, il cui rispetto, invece, tale attività avrebbe "rallentato" quantomeno nei tempi”(conferma Cassazione penale sez. un., 24/04/2014 [ ud. 24/04/2014 , dep.18/09/2014], n.38343)".
Di seguito il link dell'intera sentenza.